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XXIX domenica b PDF Stampa E-mail
"Io t'invoco mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l'orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali" (Sal 16, 6.8)

Colletta b
Dio della pace e del perdono,
tu ci hai dato in Cristo il sommo sacerdote
che è entrato nel santuario dei cieli in forza dell’unico sacrificio di espiazione;
concedi a tutti noi di trovare grazia davanti a te,
perché possiamo condividere fino in fondo
il calice della tua volontà e partecipare pienamente alla morte redentrice del tuo Figlio.

La prima lettura è tratta dal Profeta Isaia (53, 10-11) e precisamente da uno dei canti del Servo Sofferente.
Il Signore ci dice: "Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità".
Questo personaggio ci ha sempre colpito in riferimento al Cristo sofferente.

Nella seconda lettura (Ebrei 4, 14-16) ci viene descritto il Sommo Sacerdote, che con il suo sangue è entrato nei cieli,
ed è per lui che possiamo accostarci al trono di grazia e ricevere misericordia e grazia, aiuto al momento opportuno.
E' Lui, il nostro unico mediatore presso il Padre.

Il Vangelo secondo Marco (10, 35-45) ci narra di una richiesta dei figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni.
I figli di Zebedeo in contrasto col discorso di Gesù sulla sua Passione e sul suo sacrificio di espiazione chiedono:
Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra (logica del potere e del mondo!, che di fondo tutti abbiamo ma che non manifestiamo così apertamente!).
L’uomo tenta sempre di evadere dalla sofferenza e di cercare gli onori da Dio e dagli uomini,
ma Gesù rigetta questa mentalità “umana, terrena, diabolica”: chi vuole aver parte alla sua gloria deve bere con lui il calice amaro della sofferenza.
Il brano evangelico si riallaccia quindi ai due versetti di Isaia: dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza.

La liturgia odierna ci dice che nelle nostre realtà non dovrebbe esserci posto per competizioni, per ambizioni e ricerca di predominio sugli altri: tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.
Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.
La tentazione del potere e del dominio è sempre in agguato. Ma non a quello ci chiama il Signore.

Oggi è la 92a giornata missionaria mondiale. Il tema di questo anno è: "Giovani per il Vangelo".
Preghiamo il Signore invocando il dono del suo Spirito.

Signore, rendici docili al tuo Spirito,
perchè sappiamo ascoltare la tua voce,
servirti nei nostri fratelli,
annunciarti con la nostra vita.
Liberaci dalla tentazione del dominio e della forza.
Rendici saldi nella tua Parola
e nella donazione a te, Dio, vivo e vero.
Aiutaci ad essere umili servitori come Te,
del Padre.

In questa settimana:
- 22: beato Timoteo Giaccardo; San Giovanni Paolo II  mem.
- 23: S. Giovanni da Capestrano, mem. fac.
- 24: s. Antonio M. Claret, mem. fac.

Preghiamo per il Sinodo dei giovani.